Ignazio Blanco

Amarcord

Ignazio Blanco


01 Apr 2022
AMARCORD
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BLANCO: “QUANTI RICORDI IN 20 ANNI DI SATURNIA…”
πŸβ€œLa Saturnia Γ¨ stata una palestra di vita per intere generazioni. Orgoglioso di averne fatto parte”. Quando apre il libro dei ricordi Ignazio Blanco rivive senza non provare un pizzico di emozione ogni momento della sua storia sportiva, ricca di aneddoti e particolari. πŸ’¬β€œPenso al primo giorno in palestra – ci dice – avevo otto anni. A 28 avevo disputato tutte le serie, dalla Terza Divisione sino alla Serie B1, e ricoperto tutti i ruoli. Ho iniziato come palleggiatore, ho giocato da opposto, sono stato un centrale e anche un posto quattro”.
🏐Blanco Γ¨ una memoria storica della Saturnia. πŸ’¬β€œSono di Aci Castello, vivevamo in quegli anni nella palestra della scuola media. Fare sport, significava non cadere in altre tentazioni. Fare sport significava aggregazione, condividere pomeriggi interi sotto rete, ma anche costruire rapporti per tutta la vita. Un esempio? Grazie al volley ho conosciuto mia moglie Valentina Romania, giocava nella squadra femminile della Saturnia”. Diventare uomini, insomma, e realizzarsi nella vita, diventare professionisti veri. Ignazio Blanco Γ¨ oggi ordinario di Fondamenti chimici delle Tecnologie nel dipartimento di Ingegneria civile.
La storia s’intreccia con la passione vera, quella che ti portava in estate a non mollare la pallavolo, anzi a rilanciare le sfide sotto rete nel torneo estivo dell’oratorio. πŸ’¬β€œSi viveva e si respirava pallavolo tutto l’anno, ogni volta era magia”. Record di presenze con la maglia della Saturnia, quante sfide, quanti confronti indimenticabili che rendevano la pallavolo unica. πŸ’¬β€œNon mi chiedete di citare i compagni di squadra del cuore, perchΓ© rischierei di fare torto a qualcuno. Ancora oggi li rivedo sempre con grande affetto, in particolare alle partite della Saturnia. I ricordi e gli aneddoti si moltiplicano. Ricordo un match ball non trasformato che avrebbe potuto cambiare la storia della partita con la Roomy. Attaccai fuori… ”.
Per gli allenatori ci concede perΓ² tre nomi. πŸ’¬β€œElio Motta ha lasciato un’impronta forte, mi ha fatto giocare in B1. Peccato che non ci fosse il libero a quei tempi, mi avrebbe visto benissimo in quel ruolo. Poi in Serie D ho avuto la fortuna e l’onore di giocare ed essere allenato da Nino Cuco. La sua era una presenza molto forte in palestra. Poi non posso non ricordare Dino Contarino. Le sfide a Giarre nella palestra della Rosolino Pilo rimarranno nella storia. Poi per diverse stagioni fu il mio allenatore alla Saturnia. Lo ricordo con grande affetto”.
Vive ancora nello sport, i figli vanno in piscina e quando puΓ², segue le vicende della squadra, anche perchΓ© Blanco Γ¨ cugino, nonchΓ© padrino di cresima dell’attuale presidente Luigi Pulvirenti. πŸ’¬β€œCi ritroviamo al PalaCatania, ed Γ¨ una grande emozione. Forza Saturnia”.