GAETANO LANZAFAME: “INVITO TUTTI I CASTELLESI AL PALACATANIA”

Comunicati stampa

GAETANO LANZAFAME: “INVITO TUTTI I CASTELLESI AL PALACATANIA”


18 Mag 2022

 

“Le vittorie più belle con la Saturnia? Sono quelle ottenute nel minivolley, mi hanno reso orgoglioso del mio ruolo di allenatore e di educatore”. Gaetano Lanzafame, insegnante di Scienze Motorie e sportive in pensione, non trattiene la commozione quando ripensa ai 19 anni trascorsi al servizio della società castellese da giocatore (era un giocatore universale) e  da allenatore. “La mia avventura – ricorda – è cominciata a 11 anni, giocavamo nell’oratorio parrocchiale. Il mio allenatore era Tuccio Scavuzzo, una guida per tanti giovani castellesi. Era il 1970 e ci dedicavamo anima e corpo sin da piccoli a far crescere quella che era e resterà sempre una grande famiglia”.

 

GLI ANNI DEL SETTORE GIOVANILE

Gli anni del settore giovanile rimarranno sempre nel cuore. Quelli non si dimenticano, perché aiutano a crescere e regalano emozioni. “Nel 1977/78 debuttai in B – continua – con Piero Pizzo allenatore. Dopo i due anni nella serie nazionale, ricominciamo dalla C, allenato da Tommy D’Amico. Rivoluzionammo quell’anno i centri addestramento. Cominciai ad allenare i piccoli, tra i quali anche mio fratello Salvo”.

Fu l’inizio di un nuovo percorso che portò risultati importanti. “Dieci anni magnifici. Sino al 1989 i miei pomeriggi li trascorrevo in palestra ad allenare i giovani castellesi”. Diplomato Isef nel luglio 1981, discutendo la tesi sulla “tecnica e tattica del muro nella pallavolo” con il professore Carmelo Pittera, a 22 anni diventa il più giovane della prima squadra. “Esperienza straordinaria. Erano anni per me importanti. Guidai anche la rappresentativa catanese di minivolley, ricordo la finale nazionale a Salsomaggiore Terme. Riuscì anche a guidare la selezione siciliana di superminivolley, in quell’occasione si sperimentò il ruolo del libero. La Saturnia in quegli anni conquistava anche il titolo provinciale. Con me giocavano Mauro Licciardello, e come già detto, mio fratello Salvo e centinaia di ragazzi castellesi. Un anno ho avuto l’onore di allenare anche Giuseppe Scilipoti nel minivolley”.

UN PENSIERO SPECIALE

Ricordi speciali che s’intrecciano con persone splendide e punti di riferimento assoluti nella storia della Saturnia. “Purtroppo non ci sono più, ma sono delle pietre miliari che meritano di essere sempre ricordate. Michele Toscano, Marco Fusco, Tuccio Scavuzzo, Luigi Finocchiaro, Tommy D’Amico, Dino Contarino, Piero Scuderi e Elio Motta sono e rimarranno nel cuore e nella testa di chi questa società l’ha vissuta in pieno e ricorda sempre le sue bandiere”. E non solo: “Sono molto legato a Enrico Blanco, che ha creduto in me. Tuccio Scavuzzo è stato il primo tecnico e quello  non  si scorda mai”.

Pomeriggi interi, passati sotto rete, a vivere la pallavolo in pieno senza risparmiarsi e costruendo rapporti che durano una vita e far crescere dentro amori che restano per sempre, e dove è prevalso il valore dell’amicizia. “La Saturnia è una famiglia. Da insegnante di Educazione Motoria riuscivo a trasmettere ai ragazzi gli aspetti tecnici ma anche quei valori che ci hanno sempre animato. Sono rimasto sempre legato a questi colori anche dopo aver smesso. In Serie B non perdevo una partita”.

LA SATURNIA ACI CASTELLO OGGI

Con la mia famiglia ha seguito con costanza la straordinaria cavalcata della Saturnia. “Ho visto tutte le partite interne ad emozionarci. Ero a Modica con mia moglie Maria Carmela e le mie figlie Antonia e Agnese, che hanno giocato a pallavolo. Per sabato abbiamo già comprato i biglietti. L’aspetto che mi è piaciuto di più di questa Saturnia è la crescita che Waldo è riuscito a ottenere con il lavoro in palestra. La partita a Grottazzolina l’abbiamo vinta noi, giocando magnificamente. Ora bisogna pensare alla partita di sabato. E poi… si vedrà. Invito tutti i castellesi a venire al PalaCatania. Non se ne pentiranno”.